Troppi curriculum falsi

scritto da autentico Marcello
Scritto Ieri • Pubblicato 7 ore fa • Revisionato 7 ore fa
0 0 0

Autore del testo

Immagine di autentico Marcello
Autore del testo autentico Marcello
Immagine di autentico Marcello
racconto di curriculum falsi diventati autenici
- Nota dell'autore autentico Marcello

Testo: Troppi curriculum falsi
di autentico Marcello

Troppi curriculum falsi

Nella città di Vetroluna, dove le case avevano tetti di rame e le piazze profumavano di caffè tostato, c’era un ufficio molto particolare: l’Ufficio dei Curriculum Perfetti. 
Non era un luogo pubblico, né privato. Nessuno sapeva chi l’avesse fondato. Eppure, ogni mattina, una fila ordinata di persone si presentava davanti alla porta di vetro smerigliato, stringendo tra le mani fogli stampati con inchiostro fresco. Il direttore dell’ufficio, il signor Direttore Ombra, era un uomo magro, elegante, con occhi che sembravano vedere oltre le parole. Il suo compito era semplice: prendere curriculum normali e trasformarli in curriculum straordinari. “Qui nessuno deve sembrare ciò che è,” diceva. “Qui tutti devono sembrare ciò che il mondo vuole.” E così, il giovane che aveva fatto il cameriere per tre estati diventava “Responsabile della logistica alimentare in contesti ad alta intensità operativa”. La signora che aveva badato ai nipoti per anni diventava “Coordinatrice di processi educativi intergenerazionali”.I
ll pensionato che aveva aggiustato biciclette in garage diventava “Consulente senior per la mobilità sostenibile”.

Vetroluna prosperava. Le aziende assumevano persone dai curriculum scintillanti, e nessuno si lamentava: tutti sembravano perfetti, competenti, poliglotti, esperti di leadership, project management, comunicazione strategica. La città era diventata un teatro dove ogni abitante recitava una parte impeccabile.
Ma un giorno arrivò Elia, un uomo sulla cinquantina, con mani segnate dal lavoro e occhi sinceri. Portava un curriculum scritto a penna, con calligrafia semplice: “Ho lavorato trent’anni come manutentore. So ascoltare le macchine. E so ascoltare le persone.”
Il Direttore Ombra lo guardò a lungo.“Vuoi che lo trasformi?” chiese.“Vuoi diventare anche tu un esperto di qualcosa che non sei?” Elia scosse la testa. No. Voglio che qualcuno mi assuma per quello che sono. Non per quello che sembra bello scrivere. Il direttore rimase in silenzio. Poi, per la prima volta da quando l’ufficio era stato aperto, prese un timbro rosso e lo appose sul foglio: Autentico. La notizia si diffuse in poche ore. Un curriculum autentico? Un curriculum senza abbellimenti, senza esagerazioni, senza titoli inventati? La città si fermò, come se avesse smesso di respirare.Nei giorni successivi, la fila davanti all’Ufficio dei Curriculum Perfetti diminuì. Qualcuno iniziò a riscrivere il proprio curriculum da zero, togliendo le parole troppo grandi, le competenze troppo gonfiate, le esperienze mai avute. Altri, più timidi, conservarono le vecchie versioni, ma cominciarono a chiedersi se davvero servisse fingere per essere accettati.

Vetroluna cambiò lentamente. Le aziende iniziarono a cercare persone vere, non personaggi. E il Direttore Ombra, che aveva passato la vita a costruire maschere, scoprì che la sincerità era un mestiere più difficile, ma infinitamente più bello. Elia trovò lavoro in una piccola officina. Non era un ruolo altisonante, non aveva un titolo inglese, non c’erano bonus o benefit. Ma ogni mattina, quando apriva la porta, sentiva che lì nessuno gli chiedeva di essere diverso da ciò che era.

Vetroluna, la città dei curriculum perfetti, diventò finalmente la città delle persone vere.

Questa é una favola dalla quale risulterebbe che i curriculum sarebbero tutti veri . La realtá é diversa perché essi, al contrario, su questa terra sono tutti falsi.
Basterá pensare quanti sono  mariti che tradiscono le mogli. Ma chi di voi ha mai letto il currucolum di uno di quei mariti che
lo confessa pubblicamente ? Non si tratta quindi di curriculum falsi ?
E tutti coloro che vivono di truffe di tutti i tipi hanno mai avuto lo scrupolo di ammetterlo nel loro curriculum ?
Per non parlare della moltitudine di rette persone che migliorano a dismisura le proprie qualitá morali : tutto falso : questa disonestá autoincensatura? 
A questo punto bisognerebbe modificare il titolo del racconto : non giá "troppi curricolum falsi"  ma "tutti i curriculum sono falsi"  !!

Troppi curriculum falsi testo di autentico Marcello
2